Il Comune di Milano ha dato in gestione 56 nidi pubblici, con 1500 posti, a nuove cooperative sociali. Una di queste, Spaziopensiero, nel 2007 ha aperto un nido dove accoglie 35 bambini, un terzo dei quali provenienti da situazioni di disagio. Ora si prepara a gestire altri 7 nidi, dove proporrà il proprio modello educativo fondato sulla centralità del bambino e sul coinvolgimento dei genitori.
“I 56 nidi sono stati divisi in sette macroaree, ciascuna delle quali conta 225 bambini. A noi ne è capitata una” dice Stefano Fregonese, psicologo, psicoterapeuta e presidente di Spaziopensiero, cooperativa sociale di tipo A che fa parte di Sis-Sistema imprese sociali, un consorzio di 24 cooperative sociali di tipo A, 9 di tipo B e altri soggetti partecipanti tra assciazioni, consorszi e fondazioni.
Con il loro progetto per la gestione dei nidi pubblici, le quattro cooperative sociali di Sis gà attive nell'assistenza all'infanzia (Spaziopensiero, Xenia, Coesa e La chioccia) si sono aggiudicate la gestione dei nidi di 4 macroaree della città. La sola Spaziopensiero, che finora ha gestito soltanto il suo “Piccoli e grandi” (nido-gioiello ospitato all'interno dell'Istituto Beata Vergine Addolorata di via Calatafimi 10, in cui un terzo dei 35 posti a disposizione è riservato a bambini provenienti da situazioni di disagio, ndr) si ritrova ora a dover gestire altri 7 nidi con una forza lavoro che schizza all'improvviso dalle 9 alle 60 unità.
“La nostra proposta si basa sulla centralità della continuità educativa: abbiamo promesso e mantenuto che avremmo assunto le educatrici che già lavoravano nei nidi che ci hanno affidato -dice Stefano Fregonese, psicologo, psicoterapeuta e presidente di Spaziopensiero-. Il nostro modello parte dal bambino e dall'attenzione alla sua provenienza culturale, intesa in due modi: la cultura e la famiglia da cui proviene il bambino e la cultura dell'infanzia di cui è portatore il bambino stesso e a cui l'adulto si deve adattare. Nel nostro approccio, infatti, è il bambino il promotore: è lui che dà gli stimoli che l'educatore deve accogliere e tradurre in proposte educative che hanno un senso per quel bambino in quel momento. Ciò richiede una grande professionalità che la nostra cooperativa è in grado di offrire, grazie alla grande esperienza dei suoi operatori”.
La cooperativa Spaziopensiero nasce nell'aprile 2006, formalizzando la fusione di due èquipe di professionisti che operavano già da molti anni nel settore ospedaliero e in quello educativo, con l'obiettivo di creare servizi per i bambini in tre ambiti: educativo, psicoterapeutico e dell'emergenza ospedaliera: gli operatori di Spaziopensiero sono infatti attivi anche all'ospedale Buzzi di Milano dove preparano psicologicamente i bambini ad affrontare gli interventi chirurgici.
INFO:
Testo: Andrea Rottini
Copyright: Redattore Sociale










OKNOtizie
Segnalo
Diggita
Delicious
Facebook