Ci vorranno 160 mila euro per ricostruire la storica bottega di commercio equo e solidale “Il Sicomoro” a L'Aquila, anch'essa danneggiata dal tremendo terremoto del 6 aprile scorso. Pronto un progetto a basso impatto ambientale con bar e foresteria. E una raccolta fondi ad hoc.
L'associazione Il Sicomoro, storica realtà di commercio equo e solidale aquilana, è uscita dal sisma con danni ingenti, tanto che i locali che la ospitavano sono ormai semi-distrutti e quindi impraticabili, come del resto tutto il centro storico”, dicono i suoi responsabili. Che insieme alla cooperativa sociale “Il Mandorlo” (che ha una Bottega del mondo a Pescara) hanno avviato una raccolta fondi a sostegno della “ricostruzione” della bottega e di quel tessuto sociale ricco e complesso che in essa aveva un importante punto di riferimento.
L'obiettivo è ricreare un punto di aggregazione per tutte le realtà aquilane che si occupano di economia solidale e che intendono “ricostruire” la propria città dal basso. Oltre alla bottega, il progetto prevede un punto vendita di prodotti biologici locali, un “equobar”, un punto per l'informazione alternativa, un punto per l'informazione sulla finanza etica, il turismo responsabile e la bioedilizia; una foresteria/bed and breakfast con sala dibattiti e internet point e infine uno spazio esterno dove ospitare eventi. Tutto da realizzare con un processo di progettazione partecipata, usando materiali ecologici a basso impatto e avvalendosi di energia proveniente dal fotovoltaico e dal solare termico.
Per raccogliere la somma necessaria, “Il Sicomoro” sta effettuando una raccolta fondi. Ecco il dettaglio selle spese:
- acquisto eventuale del terreno: 10mila euro
- scavi e fondazioni: 10mila euro
- struttura in legno: 90mila euro
- energie rinnovabili e impiantistica: 45mila euro
- sistemazioni esterne: 5mila euro
Info: www.ilsicomoro.org
Andrea Rottini










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