Dal 2010 l'Italia sarà la Las Vegas d'Europa. Il decreto legge per la ricostruzione dell'Abruzzo, approvato dal governo Berlusconi nel giugno scorso, legalizza giochi d'azzardo on line che gli altri Paesi europei vietano. L'obiettivo è raccogliere circa 500 milioni di euro all'anno attraverso i Monopoli di Stato che rilasciano le concessioni alle società che gestiscono i siti.
Ma nell'Italia che si infiamma per il superenalotto, le persone che rischiano di diventare dipendenti dal gioco d'azzardo sono circa 3 milioni, secondo una ricerca dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa. E per disintossicarsi dovranno pagare di tasca loro, perché non è una "malattia" riconosciuta dal servizio sanitario nazionale. È quanto rivela l'inchiesta del numero di settembre di Terre di mezzo.
Il gioco d'azzardo on line è stato in parte legalizzato già nel 2006 con il decreto Bersani ed è un business in crescita: nei primi sei mesi di quest'anno ha raccolto quasi 2 miliardi di euro, con un incremento del 270% rispetto allo stesso periodo del 2008. Il decreto Bersani, però, autorizzava solo forme "prudenti" di giochi. Fra questi il pocker texano, che ha appassionato gli italiani tanto che ogni mese le puntate raggiungono la cifra di circa 180 milioni di euro. Con il decreto per l'Abruzzo dal 2010 sarà possibile giocare on line anche alla roulette, ai dadi, al blackjack e al poker cash (ossia a puntata libera). Nel resto d'Europa questi giochi sono proibiti: la Gran Bretagna ha posto severe restrizioni con il Gambling Act del 2007, Francia e Spagna sono orientate verso una liberalizzazione soft, la Germania proibisce ogni tipo di gioco on line che non sia gratuito, la Svezia ha legalizzato il pocker texano ma solo sul sito del monopolio di Stato.
In Italia il gioco on line conta in Parlamento molti sostenitori. Secondo l'inchiesta di Terre di mezzo nessuno tra gli emendamenti al decreto legge per l'Abruzzo, presentati durante la discussione sia al Senato che alla Camera, riguardava il gioco on line. E in commissione Finanze e Bilancio della Camera siede Amedeo Laboccetta (Pdl), fino al 2008 rappresentante legale per l'Italia di Atlantis World, società leader nel gioco on line.










OKNOtizie
Segnalo
Diggita
Delicious
Facebook