Passare dal centro di accoglienza al centrocampo, difendere una porta per avere una casa vera, dimenticare le favelas per vivere una favola.
Sono le motivazioni delle 600 persone senza dimora -uomini e donne-, vecchi e nuovi poveri, emarginati per motivi economici, dipendenze, problemi psichici, migrazioni, profughi e ragazzi di strada che in questi giorni a Melbourne, in Australia si sfidano nella sesta edizione della "Homeless Word Cup", il campionato del mondo di streetsoccer (calcio di strada a quattro) delle persone senza dimora. Un torneo in cui nessuno viene eliminato, perché tutti hanno sempre una seconda chance. Dei 206 partecipanti all’edizione 2007 di Copenhagen, 78 hanno trovato lavoro, 95 una casa, 16 un ingaggio a livello semiprofessionale e 70 hanno ripreso gli studi. Quasi tutti hanno trovato una nuova motivazione per la propria vita.
Un evento emozionante che nel settembre del 2009 sarà in Italia, a Milano, dove si attendono 64 squadre e 700 persone. Il Comitato Organizzatore è già attivo e chiede a tutti di fare pressing per trovare volontari, risorse, sponsor. Il goal, l’obiettivo di tutti, è cambiare la vita delle persone senza dimora che parteciperanno al torneo, coinvolgere tutta la città, e lasciare in “eredità” un progetto permanente di streetsoccer a livello nazionale che punti al reinserimento attraverso il potere positivo dello sport. L’Italia bicampeon, nazionale formata da persone italiane e straniere - argentine, ivoriane,… - selezionate dall’associazione “Nuova Multietnica” e dal coach polacco Bogdan Kwappik, parte il 28 novembre per la terra dei canguri. In bocca al lupo.
Per tutte le informazioni sul progetto Homeless World Cup 2009 e per contribuire all’edizione 2009: Comitato Organizzatore, Associazione Sportiva Dilettantistica “Milano, Myland” (Massimo Acanfora, tel. 02 025465763, 329 1376380, massimo.acanfora@gmail.com).
Sito web internazionale: www.homelessworldcup.org.










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