Più di 200 Gruppi d'acquisto solidale provenienti da tutta Italia "sbarcheranno" a L'Aquila dal 24 al 26 giugno in occasione dell'undicesimo convegno nazionale di Gas e Des (distretti di economia solidale). In un territorio ancora segnato dalle cicatrici del sisma del 6 aprile 2009 occorre lavorare per la ricostruzione. Di case e infrastrutture, ma non solo.
La città capoluogo dell'Abruzzo, infatti, è stata ridotta a una serie di centri commerciali, quartieri dormitori con una miriade di casupole sparpagliate tra cui muoversi solo con le automobili. Mentre il centro storico è stato "ibernato" e sottratto ai suoi abitanti. "A distanza di due anni dal terremoto, il tessuto socio-economico del territorio del cratere -denunciano i promotori dell'iniziativa- risulta ancora disgregato e numerosi problemi restano irrisolti".
Per questo motivo "dopo il terremoto molti aquilani hanno sentito l'esigenza di creare una rete di economia solidale", si legge nel manifesto di "Sbarcogas l'Aquila 2011" redatto dai membri dei Gas abruzzesi, produttori biologico, botteghe del commercio equo, semplici cittadini. Un appello cui hanno risposto centinaia di realtà di tutta Italia, dalla Lombardia alla Sicilia.
"Vogliamo immettere valori nuovi nella ricostruzione etica e sociale della nostra regione -commenta Luca Gianotti, uno dei promotori di Sbarcogas-. Questa iniziativa serve a noi abruzzesi per costruire una rete stabile che coinvolga tutte le realtà dell'economia solidale". Un appuntamento che sarà anche occasione per far avvicinare quanti non conoscono questo mondo: sul prato di fronte alla basilica di Collemaggio, infatti, si troveranno un'ottantina di produttori locali. Durante questi tre giorni, i Gas si incontreranno per riflettere sullo stato dell'arte dell'economia solidale, ma anche per momenti di condivisione, convivialità, parole, cammini, decrescita, cultura e buon cibo. (Il programma completo lo trovate qui). "Sarà un momento di incontro e relazione tra le persone -puntualizza Gianotti- con laboratori per adulti e bambini, un mercato contadino, concerti e spettacoli di teatro civile".
Un primo passo verso la ricostruzione de L'Aquila equa e solidale è stato mosso ieri con l'approvazione da parte della Giunta di un progetto per costruire un polo di "altra economia" in città: una serie di casette in legno che ospiteranno un mercato contadino permanente e la bottega del commercio equo "Il Sicomoro" distrutta dal sisma. "Abbiamo piantato il seme -commenta Gianotti- ora bisogna lavorare in questa direzione, per fare in modo che la rete dell'economia solidale c resca non solo a L'Aquila, ma in tutta la regione".










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