Tempo libero
"Bicipacifisti" in marcia
Appuntamento domenica 29 maggio per la "Bicipace", la più importante manifestazione in bicicletta della Lombardia dedicata ai temi della pace e della solidarietà. Dedicata a Vittorio Arrigoni.

Prenderà il via domenica 29 maggio da 48 comuni lombardi (dislocati tra le province di Milano, Varese e Novara) la 29ma edizione di "Bicipace", la più importante manifestazione in bicicletta della Lombardia con partecipazione libera e gratuita, dedicata ai temi della pace, della solidarietà e della tutela ambientale. Quest'anno la manifestazione sarà intitolata alla memoria di Vittorio Arrigoni, il giovane pacifista ucciso nella Striscia di Gaza.
 
L'organizzazione della giornata prevede, dopo la vera e propria biciclettata con arrivo alla Colonia Fluviale di Turbigo (MI) nel Parco del Ticino, la possibilità di rifocillarsi con cucina naturale a "chilometro zero", giocare e rilassarsi nel verde con spettacoli teatrali e musica dal vivo. Ma anche occasione di informarsi e conoscere le campagne delle associazioni di volontariato che lavorano dietro le quinte dell'iniziativa.
"Bicipace", infatti aderisce alla campagna "Battiquorum" a supporto dei quesiti referendari su acqua e nucleare.  "L'obiettivo, oltre quello di proporre la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo- ricorda Flavio Castiglioni responsabile storico dell'iniziativa- è quello di sensibilizzare le persone e stimolare la loro partecipazione attiva su temi ambientali e sulla solidarietà.  Non potevamo esimerci dal promuovere la campagna pro-referendum, forniremo informazioni e  daremo vita a  momenti di confronto".

Inoltre, come ogni anno, verranno raccolti fondi per finanziare progetti di solidarietà. I "bicipacifisti" potranno sostenere due progetti. "Acquaviva", dei "Medici con l'Africa Cuamm" previsto  a Dilela nella regione Oromia dell'Etiopia, per ridurre la mortalità materna, neonatale ed infantile che, attualmente, è 25 volte quella italiana.  Mentre, guardando in Perù a Mamara, con l'Operazione Mato Grosso, si potrà dare man forte alla costruzione di una struttura che accolga stabilmente la cooperativa di lavoro di 45 giovani falegnami,  allontanandoli dalla miseria e della povertà. 

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