"Luoghi, mappe e territorio" è il tema dell'edizione 2011 di "Scrivere sui margini", il festival delle letterature e della società in programma da venerdì 27 a domenica 29 maggio presso il Villaggio Barona a Milano. Un appuntamento giunto alla terza edizione, nato dalla collaborazione di un gruppo di realtà attive nel campo della solitarietà, della produzione e della produzione culturale particolarmente attente alle periferie della città.
Artisti e autori - accomunati da una particolare sensibilità per la componente "geografica" della scrittura - raccontano luoghi e storie di paesaggi non sempre segnati sulle carte geografiche: gli appunti, i racconti e le personalissime mappe del globetrotter Gabriele Romagnoli si alternano con quelle dei luoghi della letteratura italiana di Edoardo Affinati, esploratore della tradizione, per chiudere con le cattedrali cittadine descritte da Luca Doninelli nel suo romanzo "Cattedrali. Luoghi sacri e profani". Lo spettacolo teatrale degli Alma Rosé, "Canto per la Città", è un viaggio denso di incontri dedicato a Milano: una dichiarazione d'amore, di un amore difficile ma non impossibile, in cui a ciascuno degli spettatori viene chiesto dove batte ancora il cuore della città.
Tra gli appuntamenti da non perdere, i "tavoli sociali" che anche quest'anno esplorano problematiche cittadine, raccontando con due appuntamenti sia progetti di coesione sociale che il mondo delle mamme e dei bambini milanesi. Inoltre sono previsti due laboratori legati alla scrittura sui luoghi, uno di narrativa e uno di poesia; tanti gli incontri e i laboratori ideati per i più piccoli. A parlarci di un margine "ricucito" è la mostra fotografica ideata dall'associazione culturale Mesopotamia, dedicata a un'installazione alla stazione di Romolo, luogo simbolo della zona Sud di Milano.
"Appartenere al proprio tempo significa attraversarne i luoghi, e in questo i margini hanno un compito da svolgere: indicano zone di crisi, alludono alla possibilità di un passaggio o alla necessità di un ponte", commenta Alessandro Zaccuri, ideatore del festival. Per questo il legame tra la sede del Festival, il Villaggio Barona, e la manifestazione ormai alla sua terza edizione, è particolarmente significativo: Scrivere sui margini si pone come momento di cooperazione tra i soggetti che abitano nel villaggio e le sensibilità culturali presenti a Milano che hanno deciso di accettare la sfida di investire sul rapporto, ancora debole e spesso trascurato, tra cultura e periferia urbana.










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