In uno scantinato squallido e angusto, due uomini: un nero e un bianco. Provengono da paesi e culture diversi, portano con sé abitudini e mentalità che mal si conciliano tra loro. Il cieco bisogno li ha spinti fin lì, a convivere in uno spazio minuscolo che li costringe a una continua promiscuità (ben reso, sulla scena, da un cubicolo chiuso su tutti i lati da una rete). Noi li vediamo, ma loro non vedono nulla al di là dei quattro metri quadrati in cui si pestano i piedi l’un l’altro. E in questa, che dovrebbe essere una casa ma pare una prigione, dove la "privacy" è un sogno e una tazza di tè con una scatola di cibo per cani sono a volte il pasto di un'intera giornata, giungono dal mondo esterno solo gli echi distorti di un fantomatico e inquietante telegiornale.
È l'inizio di Emigranti, uno spettacolo di Slawomir Mrozek portato in scena al Teatro Officina di Milano (regia di Enzo Biscardi, con Mohamed Ba e Sacha Olivero), dove resterà dal 4 al 6 febbraio (feriali ore 21, festivi ore 16). Uno spettacolo da non perdere!










OKNOtizie
Segnalo
Diggita
Delicious
Facebook