Tempo libero
In nome delle donne
Compie dieci anni, ma è già diventatno un'istituzione. Il Teatro della cooperativa di Renato Sarti vi aspetta per raccontarvi la storia di Lia.

Compie dieci anni, ma è già diventato un'istituzione. Tanto da essere invitato a Montecitorio per ricevere una medaglia commemorativa direttamente dalle mani del presidente Napolitano, per lo spettacolo "Nome di battaglia Lia", dedicato alla partigiana uccisa (incinta di otto mesi) il 24 aprile del 1945 a Niguarda. Il Teatro della cooperativa nasce proprio lì, nella periferia Nord-Est di Milano, fondato e diretto da Renato Sarti che, dopo aver lavorato con Giorgio Strehler e all'Elfo e aver vinto diversi premi, nel 2000 dà vita a un sogno.

"Era il 24 aprile e alcune donne dell'Anpi, l'associazione nazionale partigiani italiani, mi invitarono nella loro sede, una sala intitolata proprio a Gina Bianchi (il nome borghese di Lia, ndr) -ricorda-: era uno spazio dal passato glorioso, ormai poco frequentato". Sarti inizia la trattativa con la proprietà, la Società edificatrice di Niguarda, e ne ottiene l'uso gratuito. Con la scommessa, però, di riportare in attività il centro culturale.

"Purtroppo siamo un Paese senza memoria, per questo ci siamo presi l'impegno di recuperarla, creando una rete che abbraccia associazioni, circoli e sostenitori" continua il regista, autore tra gli altri di "I me ciamava per nome 44.787", spettacolo sulla Risiera di San Sabba (Trieste), unico campo di concentramento con forno crematorio in Italia.

Ma non manca nella programmazione di questi anni uno sguardo al presente. Basti pensare a "La nave fantasma", tragico cabaret sul naufragio costato la vita a 283 migranti nel dicembre 1996. O all'ultima piéce "Muri, prima e dopo Basaglia", interpretata da Giulia Lazzarini e presentata in anteprima lo scorso luglio nel teatrino dell'Ospedale san Giovanni di Trieste, dove iniziò la "rivoluzione" del grande psichiatra.

A distanza di due lustri la sfida continua. "Abbiamo scelto di intitolare il nostro decennale a Teresa Sarti Strada, presidente di Emergency, scomparsa un anno fa, simbolo dell'impegno delle donne nella società civile" spiega il regista. Per non dimenticare quanto l'altra metà del cielo sia ancora vittima di violenza (nel Belpaese 7 vittime di omicidio su 10 sono di sesso femminile), in cartellone arrivano la forza delle parole e la vis comica di tante artiste. In testa, la mitica Franca Valeri, quasi a dire: "Una risata vi seppellirà". 

Testo di Rosy Battaglia

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