Tempo libero
L'Italia insieme a Teano
C'è ancora chi ha a cuore l'unità del Belpaese. E si incontra per festeggiarla.

Celebrano i 150 anni di matrimonio ma non si ricordano più come e perché si sono messi insieme. Oltretutto non sono sicuri di avere ancora qualcosa di nuovo da dirsi. Nascono così le celebrazioni per i 150 anni dell'unità tra Nord e Sud d'Italia (1861 - 2011), un po' deboli e un po' viziate: deboli perché sono fortemente pilotate dall'alto e rischiano di essere rituali, viziate perché il governo che le promuove non ci crede, strattonato com'è dai sentimenti e dalla retorica antiunitaria della Lega. E così, tanto per non sbagliare, i primi spot sui 150 anni hanno preso come testimonial il calcio. Un po' poco, perché la questione è tutt'altro che di circostanza. Per la prima volta infatti celebriamo un anniversario dell'unità mentre sulPaese soffiano i venti di una secessione "dolce", giustificati e rafforzati dalla più grave crisi economica del dopoguerra, e da un processo generale di disgregazione sociale.

Così, mentre il governo stanzia 16 milioni di euro per spot televisivi, convegni, pubblicazioni e spettacoli, il 26 ottobre 2010 l'Italia della gente comune e dei sindaci s'incontra, in anticipo su tutti, a Teano, provincia di Caserta: qui infatti il 26 ottobre di 150 anni fa andò in scena il passo fondamentale dell'unità, con Garibaldi che consegnò a Vittorio Emanuele il Sud conquistato. Una storia controversa e sofferta: secondo alcuni un dono unilaterale e senza contropartite ai Savoia, un Sud che si ribella e un Nord che lo tratta da colonia e che vanifica così le ultime speranze del Risorgimento.

Ora, a distanza di un secolo e mezzo, la storia si rovescia ed è il Nord che vuole uscire dall'Italia. "Con tutte le sue contraddizioni -scrivono gli organizzatori- noi riteniamo che l'unità d'Italia sia un valore in sé". Ecco, così, chiaro, perché non ci siano equivoci: e l'invito allora è di andare a Teano "per darsi la mano", gente del Nord e gente del Sud, rileggendo insieme la storia e anche l'attualità, e ridicendo insieme ciò che ci lega, il passato ma anche il futuro. Non celebrazioni stanche ma un'occasione per rivivere e sottoscrivere un nuovo patto tra gli italiani.

Il 26 ottobre cade l'anniversario, ma i tre giorni precedenti saranno densi di dibattiti e confronti, poi ci sarà la festa finale. Nata dal basso e dalla passione di Tonino Perna (docente universitario ma anche instancabile intrecciatore di reti intellettuali e sociali) e di un gruppo di amici, l'appuntamento di Teano lievita di giorno in giorno con nuove adesioni: l'associazione Libera di don Ciotti, l'Arci, le Acli territoriali, la Filca e Fiba-Cisl, i Comuni virtuosi, noi di Terre di mezzo - Fa' la cosa giusta!... L'Anci ha dato il suo patrocinio e così anche alcune Province. Ma l'aspetto più interessante resta la festa di chi in questo Paese si sente in casa propria e progetta il futuro insieme. Tutte le news sono sul sito  versoteano.it. In particolare, date un'occhiata alle iniziative itineranti come la carovana "Briganti migranti" che partirà da Caulonia (Rc) per arrivare a Teano dopo 13 giorni di cammino a piedi: ogni sera farà tappa in un comune e qui verranno allestite una mostra e proiettati alcuni documentari; faranno da cornice agli incontri sul tema dei migranti-briganti di ieri e di oggi (Rosarno, con i suoi fatti di povertà e caccia allo straniero, non è lontana).

Testo di Miriam Giovanzana

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