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Una piccola tribù corsara
Chi l'ha detto che per calcare la pista del circo occorre essere figli d'arte? A Grugliasco (Torino) c'è una scuola per imparare il mestiere.

Non aspettatevi bestie feroci e domatori, né donne cannone un po' attempate. No, il circo contemporaneo è tutt'altra cosa: una fusione di acrobazie, teatro e musica in grado di raccontare storie con fantasia. Ben lontana da una semplice sequenza di "numeri". Il suo cuore pulsante si trova al Parco culturale "Le serre" di Grugliasco, alle porte di Torino. Qui ogni anno si svolge "Sul filo del circo", il più importante festival circense d'Italia, e dal 2003 è stata aperta una scuola in cui si sono finora diplomati 150 giovani.
All'edizione 2010, in calendario dal 2 al 28 luglio, partecipano circa 100 artisti provenienti da Europa, Sud America e Australia. "Sono una trentina le rappresentazioni in cartellone, ma una menzione speciale va a Circus behind the wall (il Circo oltre il muro, ndr), un'opera circense eseguita dagli allievi della scuola di Ramallah in Palestina", racconta Paolo Stratta, direttore artistico della manifestazione, nonché fondatore di Cirko Vertigo, la prima scuola italiana dedicata al nouveau cirque che ha la sua sede proprio nel parco "Le serre".

Una scuola a cui possono iscriversi tutti, anche chi non è un figlio d'arte. "Siamo una bella eccezione -spiega Dario Duranti, uno degli insegnanti-. Fino a qualche anno fa era impensabile: solo a chi apparteneva a una famiglia circense poteva sperare di lavorare sotto il tendone".
Ora, grazie al contributo della Regione Piemonte e al finanziamento del Fondo sociale europeo, non è più così: la scuola, biennale, è totalmente gratuita. Per essere ammessi bisogna solo aver compiuto 18 anni e superare una severa selezione: gli aspiranti circensi devono sottoporsi a un test fisico e presentare uno spettacolo di due minuti. I posti disponibili sono contati: trenta, non uno di più. Gli allievi si allenano fra trapezi e scale, imparano i segreti di giocoleria e clowneria e studiano drammaturgia, storia ed economia dello spettacolo. A fine corso saranno in grado di creare uno show in totale autonomia. "In questo modo diamo dignità al teatro di strada e alla sua dimensione sociale, con un percorso lavorativo accessibile a tutti", prosegue il direttore artistico. Molti dei giovani "maturati" nella scuola ora sono "in pista" per enti teatrali, compagnie, cinema e tivù. Una piccola tribù corsara, che prova a rinnovare il più antico dei divertimenti popolari.

TESTO DI ROSY BATTAGLIA

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