Tempo libero
Puglia, porta d'oriente
Alessandro Langiu, autore e interprete pugliese, mette in scena favole ambientali in cui denuncia la devastazione ambientale che subisce la sua terra. Ma anche i sogni di chi, in Puglia, arriva per cercare una nuova vita.

Da lontano la Puglia sembra solo una terra meravigliosa, ma da vicino si rivela qual è: una tra le regioni più inquinate d'Europa, in un triangolo letale che unisce tre capoluoghi di provincia, Taranto, Brindisi e Foggia (messi in scena con lo spettacolo "Angolo somma zero"). Verità scomode che non è semplice portare alla luce. Eppure ci riesce, con la sola forza della parola, Alessandro Langiu, autore e interprete pugliese del teatro di denuncia.

Classe 1973, folti baffi, occhi verdi. In tasca, una laurea in Economia con una tesi sul polo industriale di Taranto, e alle spalle la gavetta nel teatro classico, sui palchi di Napoli e Roma. "All'inizio mi concentravo sulle favole ambientali, storie in cui la natura si rivolta contro gli uomini", racconta. E non è un caso che il suo primo spettacolo, "Nuob" (1997), sia stato scritto per essere rappresentato proprio nelle tendopoli, tra i terremotati di Umbria e Marche.

Ora, invece, Alessandro Langiu propone sul palcoscenico fiabe simboliche che portano il pubblico a riflettere sui drammi quotidiani, ma anche a conoscere il lato "buono" della sua terra, da sempre ponte verso l'Oriente. Se oggi la Puglia è infatti chiamata ad accogliere uomini e donne che sbarcano sulle coste salentine in cerca di una nuova vita, in un passato recente, forse poco conosciuto, permetteva ai fuggiaschi dai campi di concentramento nazi-fascisti di trovare salvezza al di là del mare.

Percorsi che si intrecciano in "Viaggio verso l'Orient cafè", prodotto da Ztl (Zone teatrali libere), con il sostegno dell'assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Roma. In scena con Langiu, due attori romani: Nicola Lieta, che impersona Piotr, musulmano italo-albanese, e Arianna Gaudio nei panni di Judith, giovane italiana di origine ebraica. Entrambi offrono ai migranti passaporti falsi così da evitare la pericolosa traversata del Mediterraneo, preferendo alle barche della speranza aerei e traghetti di linea. Una storia che si ripete, ma di cui sarà il tarantino Mimmo, Alessandro Langiu, a ricollegare i fili.

"Lo spunto è nato dal libro di Francesco Terzulli, ‘Una stella fra i trulli' -spiega l'autore- e da un luogo, che esiste davvero, il Caffè Porta d'Oriente, a Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce ". Da lì partivano verso Israele gli ebrei sopravvissuti. Allora porto di fuga per gli scampati alla deportazione, oggi approdo per chi affronta la sorte in sciagurati barconi.  

Per informazioni sulla turnèe di Alessandro Langiu si può fare riferimento al suo sito internet oppure telefonare al 339 - 81.40.445 

TESTO DI ROSY BATTAGLIA

Se volete vedere uno spezzone dello spettacolo "Angolo somma zero"

Blog
Rubriche