Alternative possibili
Design da Nord a Sud
Piccoli interventi su cestini e statuette di legno, per adattarli al gusto occidentale senza snaturarli. E' il compito di un gruppo di creativi genovesi "senza frontiere".

Una statuetta di legno cade dalla mensola. E in quel momento si accende la scintilla. "Ho capito che l'intervento di un designer avrebbe potuto garantire una base più stabile non solo alla scultura, ma all'intero progetto". Maria Pellerano ripesca un ricordo di uno dei suoi primi viaggi in Ruanda per riassumere la mission di Designer senza frontiere, associazione che riunisce un gruppo di creativi genovesi.
"Una decina d'anni fa era stato avviato un gemellaggio tra la Bottega del mondo di Genova e una cooperativa ruandese -spiega-. Il mio lavoro era definire gli standard qualitativi dei prodotti, piccoli aggiustamenti che li rendessero più competitivi". Le forme dei cestini di fibra naturale sono state alleggerite, dando loro uno stile più asciutto; mentre chi lavora il legno ha sviluppato una nuova professionalità nell'intaglio di reggilibri, fermagli per i capelli, set per la scrivania, utensili da cucina. L'obiettivo: adattarli al gusto occidentale senza snaturarli. E dare a chi li produce uno sbocco su un mercato altrimenti inaccessibile.

Un percorso che nel febbraio 2008 ha portato alla nascita dell'associazione che ha attivato collaborazioni con ong e cooperative presenti in sei Paesi, dall'Algeria alle Filippine. L'ultimo progetto è stato realizzato a Cotonou, capitale del Benin, per aiutare le giovani sarte dell'Atelier de l'espérance (ragazze vittime di tratta e di violenze) a perfezionare i loro prodotti. "Stiamo lavorando per creare quattro linee di arredamento per la casa che verranno vendute in Italia -spiega Maria Pellerano-. Questo permetterà di dare continuità  al laboratorio e di assumere nuove dipendenti".

Ma un designer "sostenibile" è attento anche alla compatibilità ambientale, alla riduzione degli scarti, al risparmio energetico, all'utilizzo di materiale riciclato e riciclabile. In questo ambito Designer senza frontiere ha creato zaini, borse e astucci in pvc (materiale recuperato dai banner pubblicitari, ndr) confezionati nelle Filippine da micro-imprese artigianali gestite da donne. Il risultato? Prodotti accattivanti, che non hanno nulla da invidiare a quelli griffati. E con una marcia in più.

Testo di Ilaria Sesana

 

 

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