A volte basta poco per avere una casa tirata a lucido. Con un po' di aceto di mele diluito in acqua calda i pavimenti risplendono e sui rubinetti non c'è più ombra di calcare. Questo non è altro che uno dei tanti suggerimenti consultabili su biodetersivi.altervista.org, spazio virtuale concepito da un gruppo informale di 16 persone -donne, uomini, agricoltori biologici, fisioterapisti, insegnanti, ricercatori- convinti che si possa iniziare dai mestieri di casa per tutelare l'ambiente.
Distanti migliaia di chilometri tra loro (c'è chi abita a Trieste e chi a Pantelleria), si conoscono grazie a un forum dedicato ai detersivi. Nel 2005 decidono di darsi il nome di "Mondo nuovo" e creano il sito per diffondere informazioni pratiche sull'uso di detersivi fai-da-te, realizzati grazie a facili ricette, basate sull'utilizzo di prodotti economici ed ecologici.
Uno di questi è il bicarbonato, il cui costo non supera l'euro a confezione: diluito in acqua calda, è ottimo per igienizzare, sgrassare e togliere gli odori. O in alternativa l'acido citrico che si compra, nei negozi di agraria e biologici, in polvere e si scioglie sempre nell'acqua. La quantità indicativa è di 200 grammi (circa un euro) per litro d'acqua: da solo sostituisce quattro prodotti per la casa come il disincrostante, l'anticalcare, il brillantante e l'ammorbidente.
"Tutto è partito da un semplice scambio di idee e notizie -racconta Maria Teresa De Nardis, ex insegnante di scienza e chimica e tra i fondatori-. Poi ci siamo resi conto che le informazioni che stavamo raccogliendo potevano essere divulgate, per contribuire a sensibilizzare i cittadini sull'inquinamento ambientale provocato da molti detersivi. Abbiamo quindi pensato di costruire un sito per facilitare il passaparola".
Sulle pagine web di Mondo nuovo ciascuno pubblica quel che sa e vuole condividere con gli altri. "Giravano tante informazioni su internet, ma erano sparpagliate, disgregate le une dalle altre -sottolinea Maria Teresa-. Noi abbiamo portato avanti un'attività di ricerca, riassumendo in modo organico tutto questo sapere, dalle vecchie ricette della nonna ai risultati delle nostre sperimentazioni domestiche. Non ci riteniamo, però, integralisti né del biologico, né del fai-da-te. Cerchiamo di trovare una via di mezzo tra i prodotti ecologici e quelli convenzionali, considerando anche il criterio dell'economicità"
Oggi i "detersivi bioallegri" possono sostituire tutti i prodotti presenti in commercio. "Li abbiamo chiamati cosi` per sottolineare come le pulizie di casa possano diventare meno pesanti e più fantasiose -spiega Pierluca Urbinati, esperto in bioedilizia e di consumo critico-, con un pizzico di ingegno e una buona dose di consapevolezza ecologica".
Non mancano poi consigli utili per chi non se la sente ancora di abbandonare i detersivi industriali. Il primo e` di dimezzare le dosi consigliate dalle case produttrici. "Inoltre abbiamo appurato che utilizzando le palline dosatrici si migliora la qualità del lavaggio del bucato, riuscendo a ridurre del 20 per cento la quantità di detersivo", prosegue Pierluca. Per chi non ha dimestichezza con internet, nessun problema: le ricette sono raccolte anche nella "Guida ai detersivi bioallegri" (Emi, 2009), i cui diritti d'autore sono devoluti al Centro pediatrico di Goderich in Sierra Leone, gestito dai medici volontari di Emergency.
Testo di Silvia Cinzia Turrin























