Alternative possibili
Piccoli sogni di cartone
La prima domanda che alcuni genitori si fanno è: "Ma reggerà?". Soprattutto se andrà ad arredare la cameretta di un bimbo cicciottello. Niente paura, le seggiole e i mobili di "Tree savers" sono sicuri e coloratissimi.

La prima domanda che alcuni genitori si fanno è: "Ma reggerà?". Una seggiola fatta di cartone, carta e colla vegetale, in effetti, suscita qualche perplessità. Soprattutto se andrà ad arredare la stanza di un bimbo cicciottello. Luca Gioelli, della cooperativa Liberomondo, però assicura: "Ci si possono sedere tranquillamente uomini di 80 chili". Le seggiole, i tavolini, i mobiletti e gli altri allegri complementi d'arredo importati dalla cooperativa piemontese sono sicuri e solidali.

Oltre a rendere più colorata la cameretta, l'acquisto di questi mobili sostiene l'attività di "Tree savers" (Salvatori degli alberi), un'associazione etiope che dà lavoro a 17 ragazzi e ragazze di Adis Abeba. Giovani creativi che hanno saputo coniugare tutela dell'ambiente e capacità imprenditoriali: con l'uso di semplici attrezzi (taglierini e seghetti), da cumuli di carta straccia ricavano mobili per bambini.

Materia prima per la loro attività sono i quintali di carta e cartone che, periodicamente, i camion della nettezza urbana scaricano nel cortile della loro associazione. Prima di iniziare il lavoro si procede alla cernita e il materiale raccolto viene diviso in mucchi ordinati, in base al colore e allo spessore. Nelle abili mani di questi giovani artigiani, i cartoni più robusti vengono assemblati a incastro o con piccoli chiodi. Un impasto di carta macerata e colla vegetale serve poi per rendere più solida la struttura che, successivamente, viene rivestita di carta colorata e decorata con colori a tempera. Una mano di smalto trasparente (e isolante) completa l'opera.

Il progetto "Tree savers" è nato da un'idea di un giovane etiope, Daniel Mekonnen, che già lavorava in una piccola organizzazione impegnata nel riciclo. Con la produzione di queste seggiole ha saputo realizzare due diversi obiettivi: dare un lavoro a ex ragazzi di strada e tutelare l'esiguo patrimonio boschivo del Paese. Dal 2009, grazie all'incontro con Liberomondo, i loro prodotti arrivano in Italia. "Non è stato facile, ci abbiamo messo quasi tre anni per risolvere tutti i problemi burocratici", spiega Luca Gioelli. La cameretta critica, finalmente, è a portata di mano. Per i vostri acquisti, visitate il sito liberomondo.org.

TESTO DI ILARIA SESANA

 

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