Alternative possibili
L'isola dei virtuosi
Un gioco da ragazzi, per conoscere la natura e rispettarla, ideato dall'oms e dall'Agenzia europea per l'ambiente.

Burak preferisce l’aria condizionata al ventilatore, ha cliccato sulla scelta più inquinante e le fronde del palmeto si sono afflosciate. Vitalija invece ha promesso che per spostarsi avrebbe utilizzato solo le gambe, e i giardinetti attorno sono fioriti. Sull’isola virtuale di Honoloko, il gioco progettato dall’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per aiutare i bambini a conoscere e rispettare la natura, ogni comportamento personale ha una ricaduta su tutto ciò che ci circonda. Dai camini delle fabbriche escono fumi tossici ma anche salubri nuvolette a forma di cuoricino, tutto dipende dalle scelte dei piccoli giocatori.
Se Burak si fa accompagnare a scuola in macchina, ad esempio, i vicini di casa diventano grigi, intossicati. Quando Vitalija spunta l’opzione “mi lavo i denti con l’acqua chiusa e raccolgo quella piovana per annaffiare le piante”, si materializza una pista ciclabile. E ancora, se qualcuno clicca “mi allaccio la cintura non appena salgo in macchina”, sull’isola compare una cascata.
Per Vitalija e Burak diventare cittadini di Honoloko è stato un gioco da ragazzi. Caricata la pagina web honoloko.eea.europa.eu/Honoloko.html hanno selezionato una delle 26 lingue in cui è disponibile il video game, e un personaggio da far passeggiare per le vie della città. Vitalija, che gioca dalla Lituania e ha otto anni, ha scelto di essere un’esperta di break dance. Burak, che si collega dalla Turchia e di anni ne ha 12, ha preferito essere il maestro di kung–fu.
Risorse, energia, salute e forza fisica: a seconda di come hanno risposto alle domande sulle azioni quotidiane, Vitalija e Burak hanno ottenuto punteggi diversi e conseguenze ambientali opposte. Ognuno gioca per sé, e solo alla fine della partita si può guardare la classifica internazionale e fare confronti con gli avversari. Sull’isola di Honoloko vale una sola regola, si gioca online come si vive nella realtà: “Lo scopo è far crescere la consapevolezza e promuovere un cambiamento nei comportamenti informando i ragazzi e incoraggiandoli a proteggere il mondo”, spiegano Eea e Oms.
Anche se i giocatori sono giovani cittadini, la vecchia scusa “non lo sapevo”, non vale. Prima infatti di decidere come agire, alcuni abitanti speciali come la Creatura delle risorse e il Robot dell’energia spiegano, fra le tante cose, che il 50 per cento dell’inquinamento atmosferico d’anidride carbonica è dovuto ai gas di scarico delle automobili, e che se la metà del 30 per cento di europei fumatori smettesse con il vizio della sigaretta entro il 2015, si eviterebbe la morte prematura di un milione e mezzo di persone, tanti quanti sono gli abitanti di Milano o Amburgo.
Se è vero che solitamente le esperienze concrete insegnano più che qualsiasi realtà virtuale, una piattaforma online come Honoloko può fare da volano alla sensibilità ambientale: “Giocando si impara molto, anche su problemi complicati come lo smaltimento dei rifiuti –spiega Maria Maranò, del settore Scuole e formazione di Legambiente– a completare il lavoro dei siti internet però, deve essere l’esperienza: vivere il bosco sulla pelle è molto meglio che guardare le figure degli alberi su un libro”. Ogni passo una scelta. Per chi gioca tanti consigli, nessun giudizio: “Divertitevi, ma attenzione a quello che decidete di fare”.  Solo un limite: “Vietato ai maggiori di 12 anni”. Anche se l’isola immaginaria che a seconda di come si vive si trasforma in inferno o paradiso, assomiglia tanto al pianeta Terra su cui vivono gli adulti.


TESTO DI Laura Bellomi

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