Avere un abito impeccabile ogni giorno senza doverlo lavare e stirare, una stilista personale che ti interpella a ogni stagione, un laboratorio di sartoria che confeziona i vestiti su misura per te. Tutto a un prezzo abbordabile. È il sogno proibito di molte donne, spesso con poco tempo o pochi soldi da dedicare ai propri desideri. Proibito per molte, ma non per Vittoria Bono, bresciana doc, 45 anni, due figlie e una buona dose di senso pratico e determinazione.
Dopo una lunga esperienza nel settore abbigliamento e due anni di studi e ricerche di mercato, ha inventato un servizio inedito di noleggio di abiti da tutti i giorni. E il nome è tutto un programma: Ego, Ecologico guardaroba organizzato. Lo show-room di 100 mq con sartoria e lavanderia incorporate, ha aperto la scorsa primavera a Brescia ed è basato su tre concetti chiave: sostenibilità, condivisione e raffinatezza. Con un abbonamento mensile di 96 euro o uno annuale di 1.152 euro (più tessera associativa di 99 euro valida per 12 mesi), le clienti hanno diritto ad un capo diverso ogni giorno, per 365 giorni l’anno.
Dall’etnico al classico, dal romantico al dandy sono 120 i modelli a disposizione per ogni collezione e per ogni taglia, dalla 40 alla 48. “La condivisione è il principio base di Ego -spiega Valentina, 21 anni, figlia di Vittoria, già coinvolta nel progetto-. I vestiti infatti non sono di proprietà delle associate, ma del guardaroba. Le donne Ego scelgono le stoffe e i modelli all’inizio della stagione tra le proposte della nostra stilista, Maria Laura Uggetti, poi, di fatto, usano gli abiti a turno.
Noi ci occupiamo di realizzare i capi, organizzare gli scambi e di fornire loro un guardaroba sempre in ordine e alla moda”. Si tratta di un’elaborazione del dress sharing, sistema nato in Inghilterra, in cui un gruppo di amiche decide di acquistare insieme degli abiti e di usarli in comune. Vittoria Bono ha pensato a ogni dettaglio. “Il cambio dei vestiti avviene una volta a settimana su appuntamento -spiega l’ideatrice-. Ogni associata viene nel nostro atelier, ci lascia i sette capi usati e ne sceglie altri sette. Abbiamo pensato anche ad un sistema di consegna/ritiro a domicilio”. Non ci sono neppure sprechi perché, anche se si cambia taglia o gusto nel corso dell’anno, il guardaroba contiene capi di tutti gli stili e di tutte le misure.
A fine stagione, poi, è possibile acquistare con lo sconto i vestiti preferiti. “È un sistema pratico e divertente -racconta Carla Sora, dirigente d’azienda e associata della prima ora-. I primi 14 capi della collezione estiva li ho scelti io e sono stati cuciti su di me. Ma se un giorno non mi piacessero più, pazienza. Ne ho altri cento da scegliere e so che non ho buttato via soldi né sprecato qualcosa. Un’altra donna potrà usarli e divertirsi a cambiare”.
Donne manager, ma anche insegnanti, commesse, impiegate e studentesse. Le abbonate provengono da ogni estrazione sociale. Come Elisabetta Becchetti, universitaria: “Quest’estate sono partita per le vacanze con il guardaroba Ego in valigia e dopo 15 giorni gliel’ho riportato usato. Non ho dovuto neanche disfare i bagagli a casa”. Si risparmia tempo, e non solo. “Abbiamo pensato alle tasche di tutti: di fatto ogni capo costa circa 3 euro, meno che portarlo in tintoria -continua Vittoria-. In più alle nostre clienti chiediamo di imparare a trattare bene gli abiti, nell’ottica che a usarli non saranno le sole”.
Sostenibile e raffinato: sì perché ogni capo è realizzato da laboratori bresciani. “Il legame con il territorio è per noi fondamentale -spiega Vittoria-. Se duplicheremo la nostra esperienza altrove, studieremo i gusti delle donne di quel luogo e cercheremo lì stilisti e sarti”. Sui progetti futuri però Valentina e Vittoria fanno le misteriose: anche se a breve, sussurrano, pensano di aprire un Ego a Milano e di lanciare un franchising su scala nazionale.
TESTO: Eleonora De Bernardi











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