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Il popolo dei mercatini
Cercano prodotti genuini e un tocco di umanità. Nel 2009, solo in Lombardia, il fenomeno dei "farmer's market" ha contagiato 810 mila persone.

È mercoledì mattina, ma il parcheggio della Coldiretti di via Ripamonti a Milano è pieno. Non è una giornata di punta, ma suv e utilitarie si mettono quasi in coda per entrare nel parcheggio del primo farmer's market aperto in una città metropolitana. Un posto dove, secondo lo slogan che campeggia all'ingresso del capannone, "Conosci il tuo agricoltore, conosci il tuo cibo". Ed è proprio il contatto diretto con il produttore il motivo che spinge sempre più persone nei mercati dei contadini: in Lombardia sono ormai una cinquantina, fanno parte della rete "Campagna amica" e nel 2009 hanno servito circa 810mila clienti, in maggioranza donne tra i 30 e i 40 anni, alla ricerca di pane, latte, carne e ortaggi a "chilometro zero".

"Una formula che per noi vuol dire offrire al consumatore cibi del territorio più vicino, che garantiscono una maggiore freschezza e meno stress per il prodotto stesso", dice Fabio Bonaccorso, responsabile comunicazione della Coldiretti lombarda. Il più lontano dei 15 contadini presenti questa mattina ("ma al sabato e in primavera sono molti di più", dicono) produce latte fresco e arriva da Cameriano, in provincia di Novara, a 70 km da qui. Gli altri sono agricoltori del Lodigiano, della Brianza, del Pavese: gente che prima delle sei è già al volante del furgone per dribblare il traffico e presentarsi in tempo per l'apertura del mercato, dalle 9 alle 13.

Vendono cibi sani, biologici, anche particolari, come il pane preparato da Giulio Fumagalli con la farina del Parco del Molgora: "Non trattato, senza aggiunta di grassi, lo vendiamo a meno di 4 euro al chilo -dice Fumagalli, titolare della Cascina Foppa di Oreno di Vimercate-. La cosa più apprezzata dai clienti? Il rapporto con noi". Impressione confermata da Valentina Brambilla, che vende i formaggi dell'azienda di famiglia (600 ettari a pochi chilometri da Milano dove pascolano 800 vacche da latte): "La gente è curiosa -dice-, si ferma a parlare e a chiederci consigli". Un presidio di genuinità anche umana, merce rara per chi è abituato a frequentare ipermercati e centri commerciali: "Gli ortolani che vanno in giro non ci sono più -dice sconsolato un signore di mezza età-, ma qui abbiamo riscoperto i prodotti di stagione e non arrivano dall'altra parte del mondo". C'è chi attraversa la città due volte al mese in scooter per fare la spesa ai mercati contadini: "Ogni volta spendiamo 10-15 euro. Abbastanza per riempire due sporte"

Già, perché questi prodotti sono anche convenienti: secondo il sito smsconsumatori.it, aggiornato con i messaggi inviati dai cellulari degli italiani che fanno la spesa, al farmer's market un chilo di cipolle costa 0,50 euro, contro una media nazionale al dettaglio di 1,30 euro. "Io vengo qui anche perché costa meno del supermercato", conferma un'altra signora in coda davanti al lungo bancone degli ortofrutticoli. Come darle torto? 

TESTO DI ANDREA ROTTINI

Per saperne di più leggi "Nuovi sapori made in Italy" e  "I ribelli del bitto"

 

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