I versi di Wisława Szymborska sono storie che raccontano l'indicibile condizione umana che si trasforma in versi di colloquiale compostezza.
Lo chiamiamo granello di sabbia. |
Ma lui non chiama se stesso né granello, né sabbia |
Fa a meno di nome |
generale, individuale, |
instabile, stabile, |
scorretto o corretto.
E' l'incipit della sua raccolta più nota, premiata con il Nobel nel 1996. Una storia semplice, quella di un granello di sabbia, una presenza discreta che pure con il suo sguardo è capace di migliorare il mondo. La poesia è una buona matrice narrativa. Prendete ispirazione dal testo poetico che più vi affascina e trasformatelo in un racconto.
Il racconto di 5400 battute da inviare su raccontiditerre@gmail.com va spedito entro e non oltre il 15 febbraio.
Il vincitore verrà pubblicato sul numero di maggio di Terre di mezzo - street magazine.











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