Reportage fotografico
Onora il padre e la madre
In una parola: badanti. Una fotografa le ha accompagnate nei loro ritorni a casa e ci racconta su Terre di mezzo - street magazine la sua esperienza. Per dimostrare a noi italiani che la vita continua.

Nada è stata la prima badante che ho conosciuto. Si occupava della signora Pierina, la vicina di pianerottolo della mia infanzia. Abitavo già a Parigi all’epoca e quando tornavo a trovare i miei genitori, passare a salutarla, era quasi una tappa obbligata. Durante quelle visite ho fatto amicizia con Nada e ho iniziato a scoprire l’esistenza di chi, come lei, si divide tra affetti e necessità di guadagnare.

Il mio reportage è iniziato lì ed è continuato a Dignano, in Croazia, dove Nada mi ha presentato la sua terra e i suoi cari. Qualche anno dopo, dall’incontro con l’associazione “Vicino lontano” è nato il progetto “Onora il padre e la madre: badanti”, che mi ha permesso di avvicinare questo esercito di donne venute dall’Est. Ancora una volta il punto di partenza è stata la casa dei miei, con nonna Pascuta e Danuta che da un anno si prendeva cura di lei. Mi sono ritrovata a scattare le ultime foto di mia nonna accanto a questa signora bionda che in un certo senso invidiavo, perché raccoglieva i suoi sogni e i suoi ricordi. Frammenti di vita che nessun’altro avrebbe ascoltato.

In estate, ho raggiunto Danuta in Polonia e mi sono ritrovata in un “altro” mondo. Siamo ritornate in Italia su un pulmino: 17 ore di viaggio tra torcicollo e pause sigaretta. Ma ho deciso di proseguire. Halyna in Ucraina, Ioana in Romania, Vera in Moldavia: mi hanno accolto senza quasi conoscermi, mi hanno aperto i loro spazi più intimi. Sono andata a teatro con Halyna e la figlia, alla festa del monastero con Ioana e al ballo con Vera e i suoi nipoti. Mi interessava cogliere l’odore delle case e l’intensità degli affetti che queste donne lasciano: volevo portare il loro mondo negli occhi degli italiani. Mia nonna è venuta a mancare durante il reportage, ma ancor oggi, quando torno a Udine, cerco Danuta per bere un caffè.  

Non perdetevela se siete di passaggio a Belluno (dall'8 al 21 marzo) o a Roma (dal 27 marzo al 9 aprile presso le "Officine fotografiche"). Per informazioni visitate il sito di "Vicino lontano”.

ROBERTA VALERIO

Nata a Udine nel 1973 e laureatasi in Legge all’Università di Bologna, da 12 anni vive a Parigi. Fotografa indipendente, si occupa di temi sociali ed è affascinata da tutte le forme di resistenza alle ingiustizie. Nel 2008, grazie alla collaborazione con l’associazione “Vicino lontanto”, ha realizzato il reportage che vedete in queste pagine. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste italiane, francesi e internazionali (robertavalerio.com).

 

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